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chip chip |
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quaderno di robotica |
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giovedì, 09 marzo 2006 MarcoP
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10:55 |commenti (3) eventi, einstein venerdì, 17 febbraio 2006 Segnalo, suggerendo di seguire i numerosi link presenti, l'articolo su spigolature.
Buona lettura. MarcoP
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21:48 |commenti einstein domenica, 22 gennaio 2006 Segnalo questo ottimo punto di ingresso nel mondo della "Intelligenza Artificiale": Networks.
MarcoP
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18:10 |commenti einstein venerdì, 20 gennaio 2006 Segnaliamo, dal lancio su punto-informatico di oggi, l'esistenza di un nuovissimo kit robotico lego Mindstorm NXT.Esiste anche un blog dedicato al nuovo sistema. Da non dimenticare neanche il sito dedicato alle scuole... Buona lettura! ;-) MarcoP
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13:32 |commenti (1) einstein venerdì, 13 gennaio 2006 domande: che cos'è un robot? per quale finalità è progettato e realizzato?
il robot è un insieme di componenti hardware e software assemblati tra di loro, per far sì che il robot compia diverse azioni, a seconda di come è stato programmato. le sue dimensioni possono variare a seconda della componentistica ultilizzata. negli ultimi anni. il progresso della tecnologia ha permesso di ridurne le dimensioni e aumentarne le prestazioni (nano tecnologia). Un robot autonomo è una macchina capace, almeno in parte, di lavorare senza il controllo di un uomo. In altre parole, un robot autonomo è capace di percepire il proprio ambiente, di decidere da solo cosa fare e come farlo, e di mettere in pratica questa decisione. E' nel campo della robotica autonoma che si trovano i robot più sofisticati e complessi, e che la ricerca scientifica più avanzata opera. In effetti si potrebbe dire che solo i robot autonomi sono veri robot.
Le macchine automatiche, per esempio una lavatrice, svolgono il loro compito senza l'intervento di un essere umano. La differenza tra queste macchine e i robot e sta nel grado di flessibilità: una macchina automatica può essere considerata un robot solo se possiede sistemi molto sofisticati per analizzare il proprio ambiente e per decidere cosa fare, senza limitarsi a eseguire azioni prefissate o con poche varianti; inoltre un robot deve saper affrontare in modo ragionevole anche situazioni del tutto o in parte non previste dal programma. anche i più sofisticati robot autonomi che esistono oggi hanno bisogno dell'uomo.
Il robot è stato realizzato soprattutto per facilitare il lavoro dell'uomo, e ridurre i tempi. All'inizio, il suo utilizzo è stato molto efficace nelle fabbriche, solo più tardi il suo impiego ha avuto sviluppi anche nei campi della medicina, nel settore bellico, aereospaziale. i robot comunque seguono determinati criteri che vengono definiti con le "tre leggi fondamentali della robotica", 1 Un robot non può recare danno agli esseri umani né permettere che, a causa della propria negligenza, un essere umano patisca danno;
Emanuela Guarragi e Stefania Buccinnà manu87
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16:10 |commenti einstein, definizione Il robot è un termine della lingua ceca (Robota); questo termine vuole dire "lavoro pesante" o "lavoro forzato. Il robot è una macchina che è in grado di lavorare autonomamente tramite dei comandi impartitagli dall'uomo, tramite programmazioni definite o utilizzando delle tecniche artificiali. Con questi lavori i robot aiutano le persone nei lavori; i robot vengono usati soprattutto per costruire, fabbricare cose con materiali pesanti e/o pericolosi. Un robot può avere delle connessioni guidate da retroazioni delle percezioni e delle azioni ma senza essere guidato dall'uomo. L'azioni che possono fare hanno la forma di motori elettro-magnetici, o attuatori, che riescono a farlo muovere, aprire e chiudere la bocca,a fargli muovere un braccio ecc; questi movimenti vengono fatti da dei programmi eseguiti da dei computer che possono essere interni o esterni al robot stesso o da un microcontroller. I robot possono essere chiamati anche in altre tipologie come "uomo meccanico", "androide" che viene dal greco. Robot quindi è un termine che è rappresentato per indicare un essere artificiale che può essere un automa ho un androide, (che è sempre un essere artificiale che assume sembianza umana,ma questi sono presenti sopratutto nei racconti di fantascienza)che svolge le azioni di un animale o di un uomo. Il termine robot quindi ha finito per essere utilizzato su molte macchine che svolgono le funzioni di un umano o un animale in qualsiasi campo. Comunque, nella comprensione moderna, il termine implica un grado di autonomia che escluderebbe molte macchine automatiche dal venire chiamate robot. Si tratta di una ricerca per robot sempre più autonomi, il che è il maggiore obbiettivo della ricerca robotica e il motivo che guida gran parte del lavoro sull'intelligenza artificiale. Di Angelo Buonfiglio e Simone De Angelis
abuonfiglio
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10:31 |commenti (1) einstein, definizione
La parte più importante è sicuramente il microprocessore, che svolge la funzione in base ad un software e quindi elabora le informazioni trasmesse.è molto importante anche il circuito elettrico che viene montato a seconda della funzione o del movimento che vogliamo fargli svolgere, quasi sempre questo circuito è composto anche da due o più sensori che hanno la funzione di individuare se nelle vicinanze ci sono ostacoli e quindi evitarli. Naturalmente c'è bisogno anche di un'alimentazione, la quale viene fornita o direttamente dalla presa di corrente o tramite batteria. Per muoversi un robot possiede le ruote, che sono montate su dei servo motori, i quali sono controllati sempre dal microprocessore. In più è presente una porta seriale che ha il ruolo di scaricare, tramite cavo, la programmazione che viene mandata dal calcolatore. Infine tutto ciò è montato su una basetta metallica che fa da telaio.
Antonio Manieri & Mirko Marongiu okrim87
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10:29 |commenti einstein, definizione Come fa a svolgere le sue funzioni?
Parliamo ora della programmazione di un robot (software), ci sono diversi programmi che permettono di controllare il robot, in diversi modi come: vocalmente (grazie a sensori di suono) o tramite computer (utilizzando l Verde Carlo & Colaiacomo Gabriele
Carlo87
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10:28 |commenti einstein, definizione sabato, 22 ottobre 2005 Circuiti pratici
Le porte logiche sono ampiamente utilizzate nella maggior parte delle cose che usiamo ogni giorno, facendo parte dell’elettronica digitale. Quest’ultima è infatti, principalmente, usata per semplificare circuiti e ridurne le dimensioni.
Un pratico esempio sull’uso dell’elettronica digitale è la procedura di accensione di un motorino: infatti per accenderlo è necessario girare la chiave premere i freno e il pulsante starter contemporaneamente; questo problema si può quindi risolvere con una porta ttl chiamata and a tre ingressi. Infatti solo quando tutti e tre gli ingressi sono a livello alto (1), l’uscita permuta a livello alto per permettere l’accensione del motorino di avviamento dello scooter.
Tabella di funzionamento:
Esempio grafico della procedura di start di una moto
![]() Si può citare un altro esempio di utilizzo quotidiano: un qualsiasi distributore ad di merendine o di sigarette. Infatti anche in questo caso è usata un porta AND a due ingressi, (a: monete, b:pulsante di scelta del prodotto).
![]() Manieri – Fares – Marongiu - Colaiacomo
okrim87
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11:04 |commenti (1) einstein, elettronica digitale sabato, 01 ottobre 2005 De Angelis-Buonfiglio 5B FUNZIONAMENTO PORTE LOGICHE PARTICOLARI Porta EX-NOR Il nome di questa porta logica viene dall’insieme di NOT-EX-OR che sta per la funzione di EX-OR negata. Invece la funzione della porta NOR-EX avviene con la negazione di EX-OR. Guardando la tavola della verità, si vede che se abbiamo l’uscita del EX-NOR alta (1) questo vuole sta a significare che abbiamo gli ingressi o entrambi bassi (0) o entrambi alti (1). L’uscita della porta EX-NOR è bassa (0) quando i suoi ingressi hanno opposto livello (0-1 o 1-0).
Simbolo logico
Funzione logica Tavola della verità A B Y Porta EX-OR La funzione della porta EX-OR è fare la somma binaria senza riporto o evidenzia gli ingressi diversi. La sua uscita Y è alta (1) quando abbiamo solo un ingresso alto. Se abbiamo i suoi ingressi con livelli opposti (1-0 o 0-1) è alto, se invece abbiamo i suoi ingressi con livelli uguali (0-0 o 1-1) è basso. La porta EX-OR ha solamente due ingressi e una sola uscita. Questa porta oltre ad essere chiamata EX-OR viene anche chiamata XOR. Funzione logica - - Tavola della verità A B Y |